Il Trasporto salme è un processo delicato e regolato da norme specifiche, data la sensibilità delle operazioni coinvolte e il rispetto dovuto alla persona deceduta e ai familiari.
Vediamo di seguito gli aspetti principali relativi alle modalità, ai permessi necessari, alle normative vigenti e ai requisiti che devono essere rispettati nel trasporto di una salma. Il trasporto di una salma consiste nello spostamento della persona deceduta dal luogo del decesso (che può essere una struttura ospedaliera, una casa di riposo, un’abitazione privata o il luogo di un incidente) fino alla destinazione finale, che può essere un obitorio, una cappella mortuaria, il luogo del funerale, il cimitero, o, nel caso di trasferimenti internazionali, un altro paese.
Gli scopi principali del trasporto sono dunque consentire il trattamento e la conservazione del corpo permettere la celebrazione del rito funebre effettuare il trasferimento verso il luogo di sepoltura o cremazione. Il trasporto di salme può essere suddiviso in Trasporto locale: entro i confini di un comune o in comuni limitrofi, regolato da normative specifiche del comune o della regione.
Trasporto nazionale: quando è necessario trasferire la salma da una regione a un’altra all’interno del paese. È regolato da normative nazionali che prevedono procedure specifiche e autorizzazioni da ottenere. Trasporto internazionale: qualora la salma debba essere trasferita in un altro Stato. Questo tipo di trasporto richiede autorizzazioni internazionali e deve rispettare le normative sia del paese di origine sia del paese di destinazione.
Nel caso di trasporto internazionale, potrebbero essere necessarie pratiche consolari e assicurative, e la documentazione potrebbe includere certificati sanitari e autorizzazioni diplomatiche. Normative e autorizzazioni Ogni trasporto di salma è sottoposto a normative rigorose, il cui scopo è di garantire condizioni di igiene e sicurezza. In Italia, le normative sono contenute nei regolamenti comunali e regionali, nonché in regolamenti nazionali, come il Decreto del Presidente della Repubblica n. 285/1990, che stabilisce le disposizioni per la polizia mortuaria.
Le principali autorizzazioni richieste includono: Certificato di morte: rilasciato dal medico competente, attesta l’avvenuto decesso. Permesso di trasporto della salma: è un documento ufficiale rilasciato dal Comune in cui è avvenuto il decesso o dal Comune di destinazione. Questo permesso garantisce che il trasporto avvenga nel rispetto delle normative sanitarie e igieniche. Autorizzazione sanitaria: necessaria soprattutto per il trasporto internazionale, garantisce che il corpo sia stato sottoposto a eventuali trattamenti conservativi, come la tanatoprassi, per preservare le condizioni igieniche durante il trasferimento.
Procedure di trasporto Il trasporto di una salma prevede una serie di passaggi obbligatori: Preparazione del corpo: a seconda della normativa, il corpo può dover essere sottoposto a trattamenti di conservazione per evitare la decomposizione durante il trasporto. Scelta e preparazione del mezzo: il veicolo utilizzato per il trasporto delle salme deve rispettare standard igienici e di sicurezza. Si tratta spesso di carri funebri appositamente attrezzati, dotati di spazi refrigerati e sistemi di ancoraggio per assicurare la bara.
Trattamenti sanitari della bara: per il trasporto internazionale o quando richiesto dalle norme locali, la bara potrebbe essere sigillata ermeticamente, e potrebbe essere necessaria la zincatura (una bara di zinco posta all’interno della bara esterna in legno) per evitare fuoriuscite di fluidi o cattivi odori. Espletamento delle pratiche burocratiche: coinvolge l’ottenimento dei documenti e delle autorizzazioni necessari presso i Comuni e, in caso di trasporto internazionale, anche presso le ambasciate o i consolati.
Link Utili:
Una definizione dell’argomento Funerale Roma data dalla famosa enciclopedia on line. (Wikipedia)